Intervista esclusiva per Miss Over: Tinto Brass

“Stregato dalle Over 30. Il senso del pudore è una maledizione”

“Le aspiranti Miss Over si presentano in migliaia ogni anno? Mi sorprendono più quelle che restano a casa. La donna vuole giocare è naturale.

“Sono stregato dalle donne Over 30”. Esordisce così il maestro dell’erotismo cinematografico italiano Tinto Brass, che Sabato sera incoronerà la vincitrice della 17ª edizione del concorso di bellezza Miss Over al Baia Flaminia Resort di Pesaro.

“A quell’età – prosegue il regista – le donne vogliono giocare con tutte le qualità che hanno maturato, spesso non hanno più l’assillo di fare figli. Non mi sorprende il fatto che ogni anno si presentino in migliaia per il titolo di Miss Over, per esibirsi. Sono le altre che mi lasciano perplesso. Il loro pudore è un’orribile condanna. Secondo un detto francese le donne mature sono in preda a un demone”.

Un demone Benedetto da Brass, che sulla carica erotica femminile ha costruito una carriera lunga più di mezzo secolo e che pare aver ricevuto nuova linfa in questo anno 2009.

“Sono stato riammesso dopo 42 anni al Festival del Cinema di Venezia con un omaggio di quasi due ore nel corso del quale sono stati proiettati quattro lavori tra i quali l’ultimo, il cortometraggio Hotel Courbet, con Caterina Varzi (anche lei attesa Pesaro) nel ruolo di protagonista. È una vittoria non mia ma dell’erotismo italiano ed europeo, che 42 anni fa, con Nero su bianco fu bandito dalla laguna. Oggi gli sono state riconosciute le stesse valenze, non ha nulla da invidiare alla storia o alla filosofia”.

E un altro riconoscimento alla carriera Brass lo riceverà proprio a Pesaro la sera della finale. “Per me sarà un piacere, anche se la mia carriera è solo agli inizi – scherza il regista milanese.

Che la sua carriera sia già lunga oppure agli inizi non importa, nel suo lavoro Brass continua a selezionare le sue donne con il provino della monetina: “Le faccio presentare in gonna e senza mutandine, poi lascio cadere una moneta in terra. A seconda di quello che mi lasciano vedere nell’inchino intuisco il loro potenziale cinematografico. Credetemi… è un metodo infallibile”.